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Convegno: Il Rapporto lavorativo nelle agenzie formative – Le figure dell’insegnante e dell’istruttore

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17 mag Convegno: Il Rapporto lavorativo nelle agenzie formative – Le figure dell’insegnante e dell’istruttore

Lo scorso 12 maggio presso il centro congressi TIEMPO si è tenuto il convegno intitolato “Il rapporto lavorativo nelle agenzie formative: Le figure dell’insegnante e dell’istruttore”.

Il convegno, volto ad approfondire le tematiche connesse ai rapporti ed i contratti di lavoro nel panorama del settore FORMAZIONE PROFESSIONALE è stato promosso da ben 3 Associazioni di Categoria: SIFORM, Movimento Libero e CEFA ed ha coinvolto relatori del calibro dell’Avv. Raffaele Boccagna, esperto di Diritto del Lavoro e dell’Ing. Renato Pingue, Direttore della Direzione Interregionale del Lavoro Sud Italia.

L’evento, moderato dal Dott. Paolo Cipolletta, esperto del Settore Formazione Professionale e Project Manager dell’Agenzia Formativa DIDACTICA.IT, ha visto presenti anche l’Assessore Chiara Marciani, il Dott. Raffaele Pagano, Presidente SIFORM, il Dott. Luca Lanzetta, Presidente del Movimento Libero ed il Dott. Davide Costa, Presidente CEFA, nonché il Dott. Giuseppe Ardente, Consulente Del Lavoro.

Dopo un breve excursus del Dott. Cipolletta che ha introdotto il tema del lavoro dignitoso ed ha delineato brevemente l’evoluzione della normativa giungendo al Jobs Act, sono intervenuti i Presidenti delle Associazioni di categoria ,che hanno sottolineato l’importanza di un orientamento comune nella gestione contrattuale dei collaboratori delle agenzie formative, ed hanno ringraziato l’Assessore Marciani per l’interesse e la sensibilità manifestata nell’affrontare problematiche e tematiche proprie del settore.

L’assessore Marciani, intervenuta ad apertura dei lavori, ha, infatti, sottolineato il proprio impegno e la propria volontà ad unificare le procedure di attuazione dei percorsi formativi al fine di garantire la massima trasparenza, nonché la parità di trattamento tra gli Enti ed ha precisato che al fine di ottimizzare il processo di adeguamento della certificazione delle competenze è indispensabile il coinvolgimento delle Agenzie Formative, che rappresentano la front line del settore utile alla verifica dei fabbisogni espressi sia dal mercato che dalla popolazione.

Dopo gli interventi d’apertura Il Dott. Cipolletta ha provveduto ad introdurre i tecnici incaricati di relazionare sugli argomenti del Convegno, ed ha passato la parola all’Avv. Raffaele Boccagna che nel corso di una brillante relazione ha ragguagliato i presenti sull’evoluzione della disciplina dei contratti di lavoro ripercorrendo la Legge Biaggi, la Legge Fornero e il Jobs Act.

A seguito del suo intervento l’attenzione si è concentrata sui Costi del personale che sono stati riepilogati nell’intervento del Dott. Giuseppe Ardente che ha messo a confronto i costi legati al personale dipendente, con quelli connessi a collaboratori e a prestatori d’opera occasionale e consulenti a partita Iva.

Le conclusioni sono state lasciate all’Ing. Renato Pingue che ha calato nel settore Formazione Professionale tutte le tematiche trattate dai precedenti relatori sottolineando il ruolo della Certificazione di Contratti ed individuando quest’ultima quale potenziale soluzione all’attuale caos contrattuale.

Il convegno, che ha destato interesse e reso partecipi oltre 80 Agenzie Formative, va inteso quale primo step nel percorso di implementazione di Tavoli Tecnici, e non, sempre più ampi che ravvedono nel confronto costruttivo l’unica strategia per aprire nuovi e migliori scenari nel panorama della Formazione Professionale.

Chiudiamo l’articolo con un pezzo dell’intervento del Moderatore, il Dott. Paolo Cipolletta che ben sintetizza quanto il convegno è stato proteso a realizzare, costruire ed auspicare:

"Ritengo doveroso sottolineare un concetto. L’organizzazione di questo convegno da parte delle associazioni di categoria, lo spessore della relazione di Boccagna, la presenza dell’assessore Marciani, che evidenzia sensibilità istituzionale, sono segnali di un inversione di tendenza. C’è la voglia di fare sul serio. Traspare la volontà delle agenzie formative di porsi come interlocutore serio e credibile nell’ottica di confronto e collaborazione interistituzionale, anche con l’ispettorato del lavoro. Riemergere dal cesto della mediocrità in cui sono state ricacciate da anni di pressapochismo, malagestio, marioligia. Si è arrivati all’assurdo di non dover più giustificare il perché si faccia male il nostro lavoro bensì perché si continui ancora a farlo. Ritengo che tra noi ci siano ancora tante vivide intelligenze e pure passioni che ci porteranno al raggiungimento di un obiettivo minimo: il superamento del principio di colpevolezza quando si parla di noi, del nostro modus operandi".
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